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Nonnese

Romanesco · Lazio

Roma

Il romanesco, parola per parola: cosa vuol dire, come si legge, le storie e chi la controlla.

413 parole372 con fonte41 da verificareCustodi: 0 di 3

Il dizionario

Le parole di Roma

413 parole, dalla A alla Z

a buffoa creditoDa verificarea fettea piediCon fontea le tacche a le tacchealle calcagnaCon fontea parteddietroall'indietroCon fontea pedagnaa piediCon fontea Roma, Dio nun è trino, ma è quattrinoa Roma conta più il denaro di tuttoCon fontea sbafosenza pagareCon fontea uffagratisDa verificarea zeffunnoa catinelleCon fonteabbacchiatoabbattuto, avvilitoDa verificareabbacchiettoomicidio, uccisioneCon fonteabbacchioagnello giovaneCon fonteabbioccosonnolenzaDa verificareabbioccosonnolenza dopo mangiatoCon fonteabboffarsiabbuffarsi, mangiare troppoDa verificareabbozzàsopportareDa verificareabbozzaresopportare in silenzio, far buon visoCon fonteaccannàsmettereDa verificareaccannàdare bucaCon fonteaccannarelasciare, mollare; smettereCon fonteaccollopersona pesanteDa verificareacqua passata nun macina piùinutile pensare al passatoForma dell'Ottocentoaddobbarepicchiare; cadere, ruzzolareCon fonteaffettaredesiderare, bramareCon fonteaggricciareaggrottare (le sopracciglia)Con fonteahóehiCon fonteal riversoal contrarioCon fontealluccareurlare, gridareCon fonteallumareadocchiare, guardareCon fontealóandiamo!Con fontealzare la faldaandarsene, scappareCon fonteammappaaccidentiCon fonteammazza!esclamazione di meravigliaCon fonteannàandareCon fonteannà in gattacciaandare a corteggiare le donneCon fonteannà in puzzairritarsiDa verificareanvediguarda un po’Con fonteapisematitaCon fonteapparigliareaccoppiare, appaiareCon fonteappicciàaccendereCon fontearidajeci risiamoCon fontearifiatàrifiatare: sentirsi sollevato, respirare di nuovoCon fontearintennesserisentirsi, offendersiCon fontearipijateriprenditiDa verificarearrazzanteinvitanteCon fonteattaccare le ganasse al chiodomangiare a sbafoCon fonteattastoassaggio, provaCon fonteavojaeccomeCon fonte

Come si legge

Leggere il romanesco

nd → nn

Dove l'italiano ha «nd», il romanesco ha «nn»: quanno, quando.

l → r

La «l» prima di una consonante diventa «r»: sortire, uscire; sarviette, salviette.

gli → j

Al posto di «gli» c'è una «j», che si legge come la «i» di «ieri»: fijo, figlio.

rr → r

La doppia r diventa semplice: guèra, guerra.

parlà

I verbi perdono il «-re» finale e l'accento va sull'ultima vocale: parlà, parlare; vedé, vedere.

Fonte: Wikipedia · Dialetto romanesco (CC BY-SA)

La sfida di Roma

5 parole

Sai cosa vogliono dire? La sfida si gioca con JavaScript acceso.

Chiedilo ai nonni

Si dice così a Roma?

42 parole senza fonte aspettano qualcuno del paese. Non sono nel dizionario finché un custode non le conferma.

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Roma

Per dire «ciao», a Roma si dice

aò?

Roma

Per dire «buongiorno», a Roma si dice

bongiorno?

Roma

Per dire «grazie», a Roma si dice

grazie de core?

Roma

Per dire «ragazza», a Roma si dice

regazza?

Roma

Per dire «casa», a Roma si dice

casa?

Roma

Per dire «acqua», a Roma si dice

acqua?

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Roma

Per dire «pane», a Roma si dice

pane?

Roma

Per dire «mangiare», a Roma si dice

magnà?

Roma

Per dire «fare», a Roma si dice

fà?

Roma

Per dire «soldi», a Roma si dice

sordi?

Roma

Per dire «amico», a Roma si dice

amico?

Roma

Per dire «andiamo», a Roma si dice

annamo?

Roma

Per dire «bello», a Roma si dice

bello?

Roma

Per dire «bene», a Roma si dice

bene?

Roma

Per dire «brutto», a Roma si dice

brutto?

Roma

Per dire «caffè», a Roma si dice

caffè?

Roma

Per dire «capire», a Roma si dice

capì?

Roma

Per dire «casa mia», a Roma si dice

casa mia?

Roma

Per dire «che cosa», a Roma si dice

che?

Roma

Per dire «dire», a Roma si dice

dì?

Roma

Per dire «di», a Roma si dice

de?

Roma

Per dire «freddo», a Roma si dice

freddo?

Roma

Per dire «gatto», a Roma si dice

gatto?

Roma

Per dire «giorno», a Roma si dice

giorno?

Roma

Per dire «grande», a Roma si dice

grosso?

Roma

Per dire «lavorare», a Roma si dice

lavorà?

Roma

Per dire «madre», a Roma si dice

mamma?

Roma

Per dire «mangio», a Roma si dice

magno?

Roma

Per dire «notte», a Roma si dice

notte?

Roma

Per dire «padre», a Roma si dice

papà?

Roma

Per dire «per», a Roma si dice

pe'?

Roma

Per dire «piccolo», a Roma si dice

piccolo?

Roma

Per dire «quanto», a Roma si dice

quanto?

Roma

Per dire «ragazzi», a Roma si dice

regà?

Roma

Per dire «salsiccia», a Roma si dice

sarciccia?

Roma

Per dire «scappare», a Roma si dice

scappà?

Roma

Per dire «stanco», a Roma si dice

stanco?

Roma

Per dire «strada», a Roma si dice

strada?

Roma

Per dire «troppo», a Roma si dice

troppo?

Roma

Per dire «venire», a Roma si dice

venì?

Roma

Per dire «vero», a Roma si dice

vero?

Roma

Per dire «zitto», a Roma si dice

zitto?

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Tre persone del paese che il dialetto lo parlano davvero. Confermano le parole, le correggono e aggiungono quelle che mancano. Il loro nome resta su questa pagina, solo se vogliono.

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Il poster delle parole di Roma

Le cento parole del paese, da appendere in casa, in bottega o a scuola. Esce quando i custodi le hanno controllate tutte: qui accanto c'è l'anteprima con le parole che hanno già una fonte.

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