Chi c'è dietro
Perché le parole dei nonni non si perdano
Chi ha fatto Nonnese, perché esiste, come è costruito e cosa non fa.
Chi sono
Sono Ciro Simone Irmici, di San Severo, in provincia di Foggia: programmatore ed esperto di intelligenza artificiale. Nonnese l'ho costruito io, partendo dal dialetto del mio paese, che è il primo campanile della mappa. Faccio anche altri siti, come Honest Toolkit e Bestiepedia; tutti i miei lavori sono sul mio sito.
Perché Nonnese
Il dialetto si parla sempre meno: secondo l'Istat, nel 2024 lo usava in famiglia il 38% degli italiani, ma solo il 9,6% parlava soprattutto dialetto a casa, quando nel 1988 era il 32%. Tra i ragazzi è una lingua che si sente dai nonni, più che parlarla.
Intanto chi cerca una parola trova di tutto: liste senza fonte, traduttori automatici che inventano, e nessuno che ti dica quanto una parola è sicura. Nonnese prova a fare il contrario: ogni parola dice da dove viene, ha un bollino che dice quanto è sicura, e la controllano le persone del paese, i custodi.
Come è fatto
L'ho costruito con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, e lo dico chiaro: l'AI mi aiuta a scrivere il codice e a cercare le parole nelle fonti libere (Wikipedia, Wikizionario, i vocabolari antichi, i siti di chi il dialetto lo studia). Ma nessuna parola la inventa l'AI: ognuna ha la sua fonte scritta, e quelle senza fonte le chiediamo a voi. Con l'AI scriviamo invece alcune frasi d'esempio in dialetto, per far capire come si usa una parola: sulla pagina c'è scritto, e restano «da verificare» finché un custode non le conferma. Non sono un linguista: per questo l'ultima parola ce l'hanno i custodi.
Cosa non fa
Nonnese non vende i tuoi dati, non ti chiede un account e non ha pubblicità. Non è un traduttore automatico e non pretende di avere sempre ragione: se una parola è sbagliata, dalla sua pagina puoi dircelo.
Scrivimi
Per errori, idee, parole da proporre o se vuoi portare il tuo paese sulla mappa: [email protected]. Rispondo io. Mi trovi anche su Instagram e LinkedIn.